Chi siamo
Azienda
Un’arte antica, la nostra, tramandata di padre in figlio
La voce della montagna
“Sono nato qui, nel cuore della Lessinia, e fin da bambino ho amato le sue albe e i suoi tramonti, la bellezza e i segreti delle sue montagne. In quella vecchia foto, guardate il bambino a sinistra: sono io, Nello. Io, che in tenera età imparavo l’arte che apparteneva a mio padre, le sue regole artigiane, i segreti dei materiali, fino a plasmare con le mie mani le mie prime scarpe da montagna. Quelle scarpe che mi avrebbero accompagnato per i boschi e i sentieri delle mie amate montagne.”
Così Nello Grossule ricorda i tempi in cui, nel 1937, aiutando il padre a riparare le scarpe, apprese le tecniche di calzoleria e iniziò a dilettarsi nella creazione di scarpe da montagna, che Nello realizzava sia per sé che per i suoi compaesani, e che erano molto apprezzate grazie alla sua cura e passione.
Il grande passo
Fu l'apprezzamento dei suoi compaesani a far capire a Nello Grossule che il segreto era aumentare sempre la qualità delle sue scarpe. Nei primi anni '50, decise di fare il grande passo e, usando i soldi che era riuscito a risparmiare con qualche sacrificio, acquistò alcune macchine, assunse alcuni dipendenti e avviò il suo piccolo laboratorio artigianale.


L'esperienza diventa un marchio
Nello, con la sua crescente esperienza, elaborò nuove e innovative tecniche di fabbricazione e iniziò a cercare materiali ancora migliori, a partire dal pellame che ancora oggi ama scegliere personalmente. Nel corso degli anni, le sue scarpe divennero note in tutta Italia, e mentre il suo laboratorio continuava ad assumere nuovi operai specializzati, Nello decise di dare vita al marchio Gronell.
Passione di famiglia
Oggi l'azienda è guidata dai figli di Nello, Fabio e Mario Grossule, che continuano a creare scarpe con la stessa passione del padre, nel loro calzaturificio di famiglia nel cuore della Lessinia.


Siamo in buone mani
Le mani sono sempre state la nostra risorsa più preziosa, e gli occhi e il know-how dei nostri artigiani continuano a gestire quest'arte antica, sebbene la tecnologia sia diventata essenziale in alcune fasi della lavorazione.
